Lettera aperta al Sindaco di Lecce
San Cataldo non può più attendere: dalla fiducia all’azione condivisa
L’Associazione Lecce sul mare , sempre più radicata nel territorio, si fa portavoce delle esigenze della Marina presso l’Amministrazione comunale e propone la sua fattiva collaborazione, riportiamo qui la lettera indirizzata al Sindaco di Lecce e inviata al Quotidiano di Puglia
Egregio Sindaco,
abbiamo letto con attenzione gli articoli pubblicati nei giorni scorsi sulla stampa locale, che descrivono San Cataldo come una marina “sospesa tra criticità e poca cura, in attesa del miracolo CIS”.
Una fotografia che, purtroppo, coglie solo in parte la realtà.
San Cataldo oggi non è solo in attesa:
è ferma, è trascurata, è sempre più percepita come una periferia dimenticata, pur rappresentando – di fatto – il fronte mare della città di Lecce.
Le criticità evidenziate – strade dissestate, vegetazione invasiva, darsena inutilizzabile, servizi discontinui – sono reali.
Ma a queste si aggiunge un quadro ancora più ampio e preoccupante, che cittadini, residenti e frequentatori vivono quotidianamente:
- uno stato diffuso di abbandono e sporcizia, con aree pubbliche, piazzette e lungomare spesso prive di cura costante;
- una manutenzione del verde insufficiente, che compromette sicurezza e decoro;
- l’assenza di una visione organica degli spazi pubblici, che risultano frammentati, privi di identità e non progettati per essere vissuti;
- una gestione disordinata della fruizione serale, che rischia di allontanare famiglie e turismo di qualità;
- una darsena chiusa e degradata, simbolo evidente di una occasione mancata;
- servizi essenziali non adeguati a una marina che non è più solo stagionale, ma abitata tutto l’anno.
Eppure, San Cataldo non è un problema:
è una straordinaria opportunità per Lecce.
Negli ultimi mesi, come Associazione Lecce sul Mare – San Cataldo, abbiamo scelto di avere fiducia.
Abbiamo creduto nella possibilità di un cambio di passo.
Abbiamo lavorato per costruire una proposta, non per alimentare una polemica.
Oggi, però, riteniamo che sia arrivato il momento di passare dalla fiducia all’azione.
Chiediamo con chiarezza:
- trasparenza sullo stato di avanzamento degli interventi previsti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo, con tempi certi e aggiornamenti pubblici;
- un intervento immediato sulla darsena, almeno per ripristinarne la fruibilità essenziale;
- un piano strutturato per la cura del verde, della pulizia e della manutenzione ordinaria, che oggi rappresentano la prima vera emergenza percepita;
- una riqualificazione delle piazzette e degli spazi pubblici, a partire dall’area mercatale, che deve cambiare identità e diventare luogo di vita quotidiana, non solo di consumo serale;
- un presidio del territorio che garantisca sicurezza e qualità della convivenza, senza logiche punitive ma attraverso una visione condivisa.
Sindaco, non partiamo da zero.
In tutta Europa e in Italia, le marine urbane hanno vissuto trasformazioni profonde:
- Barcellona ha riconnesso città e mare trasformando aree marginali in spazi pubblici di qualità;
- Marsiglia, con il recupero del Vieux-Port, ha restituito centralità al fronte mare;
- Bari e Salerno hanno investito sui lungomari come luoghi identitari e non solo turistici;
- anche realtà più piccole, come Senigallia o Polignano a Mare, hanno dimostrato che qualità urbana, decoro e programmazione culturale possono cambiare radicalmente la percezione e l’economia di un territorio.
San Cataldo può diventare tutto questo:
un quartiere sul mare, vivo tutto l’anno, capace di attrarre turismo sostenibile, famiglie, cultura, investimenti.
Ma serve una scelta.
E serve farla insieme.
Il Codice del Terzo Settore, all’articolo 55, non lascia spazio a interpretazioni:
la pubblica amministrazione è chiamata a coinvolgere gli enti del terzo settore nei processi di programmazione, progettazione e pianificazione degli interventi.
Non è solo una possibilità:
è un metodo.
Per questo chiediamo ufficialmente l’apertura di un tavolo di confronto stabile tra Amministrazione e associazioni del territorio, per costruire insieme le soluzioni.
Noi ci siamo.
Con spirito costruttivo, con idee, con progettualità.
San Cataldo non chiede miracoli.
Chiede attenzione, visione e responsabilità condivisa.
E oggi, più che mai,
chiede di essere parte della città.Il Direttivo
Lecce sul Mare – San Cataldo OdV

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