San Cataldo: dalla denuncia alla proposta.
A seguito della lettera aperta al Sindaco di Lecce, è stato avviato il confronto con il Comune nel segno del Manifesto elaborato dall’Associazione Lecce sul mare
Nei giorni scorsi l’Associazione Lecce sul Mare – San Cataldo OdV ha sentito il dovere di intervenire pubblicamente con una lettera aperta al Sindaco di Lecce, dando voce a un disagio diffuso e ormai non più rinviabile.
Una marina che dovrebbe rappresentare il naturale affaccio sul mare della città si presenta oggi, per molti aspetti, in una condizione di trascuratezza e perdita di identità: spazi pubblici poco curati, verde insufficiente, criticità nei servizi, darsena inutilizzabile, aree prive di una progettazione coerente e una fruizione spesso disordinata, concentrata quasi esclusivamente nelle ore serali.
Non una polemica, ma una presa di responsabilità.
Non un atto contro qualcuno, ma per San Cataldo.
Da qui la richiesta chiara:
attenzione, interventi concreti e soprattutto un cambio di metodo, basato sul coinvolgimento delle realtà del territorio.
La risposta: un incontro immediato
A questa sollecitazione è seguita una risposta importante:
il Sindaco ha convocato in tempi rapidi una delegazione dell’Associazione, incontrandola nel pomeriggio di ieri insieme al Vice Sindaco e ai dirigenti competenti.
Un segnale di attenzione che ha consentito di aprire un confronto diretto sui temi sollevati.
In apertura, l’Associazione ha ribadito la propria natura totalmente apolitica, oggi espressione di circa 100 soci e oltre 80 famiglie, unite esclusivamente dall’obiettivo di contribuire alla riqualificazione della marina.
È stato inoltre riaffermato un principio fondamentale:
San Cataldo deve essere trattata come un vero quartiere della città di Lecce, non come uno spazio marginale o esclusivamente stagionale.
I punti affrontati: tra criticità e prime risposte
Il confronto ha toccato i principali nodi evidenziati nella lettera aperta.
Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS)
È stato confermato che, a seguito di alcune modifiche progettuali, entro il mese di giugno saranno appaltati i lavori relativi ai due lungomari e alla piazza antistante il faro.
L’Amministrazione ha inoltre garantito che tutte le risorse saranno utilizzate e non andranno perdute.
Prima dell’estate è prevista la convocazione di un incontro pubblico con le associazioni per illustrare i progetti.
Darsena
Annunciata una Conferenza dei Servizi entro fine aprile, con l’obiettivo di avviare gli interventi necessari già prima della stagione estiva, compatibilmente con gli iter autorizzativi.
Servizi e qualità urbana
Sono state affrontate numerose criticità operative:
dalla necessità di migliorare la manutenzione e la pulizia degli spazi pubblici, alla gestione dei rifiuti (attualmente in fase di revisione), fino alla presenza della Polizia Municipale, che sarà rafforzata nei limiti delle risorse disponibili.
L’Associazione ha inoltre posto l’attenzione su temi concreti e urgenti:
- sicurezza e accessibilità, in particolare lungo via Pineta Sacchetti per i mezzi di soccorso;
- adeguamento della rete fognaria;
- individuazione di aree per parcheggi e sosta camper;
- necessità di servizi essenziali come bagni pubblici, oggi difficilmente attuabili anche per fenomeni di vandalismo.
Piazzette e spazi pubblici
È stato affrontato anche il tema della riqualificazione delle piazzette, in particolare dell’area mercatale e della zona dei locali.
Pur in presenza di vincoli economici, è stata riconosciuta l’opportunità di intervenire per trasformare questi spazi in luoghi più ordinati, vivibili e coerenti con un’offerta di qualità, non limitata alla sola dimensione serale.
Il Manifesto come quadro di riferimento
Questo percorso si inserisce all’interno del Manifesto “San Cataldo: sviluppo, cultura, qualità”, elaborato dall’Associazione come proposta aperta al territorio.
Il Manifesto individua una visione chiara:
- San Cataldo come quartiere integrato di Lecce, vivo tutto l’anno;
- uno sviluppo basato su qualità urbana, identità culturale e sostenibilità;
- una nuova vivibilità fondata su cura condivisa, rispetto e bellezza degli spazi
Le priorità indicate – dall’attuazione del CIS alla riqualificazione delle piazzette, dalla darsena alla sicurezza e ai servizi – trovano oggi un primo riscontro nel confronto avviato con l’Amministrazione.
Un metodo nuovo: partecipazione e responsabilità condivisa
L’elemento più rilevante emerso dall’incontro è la disponibilità ad avviare un percorso di confronto strutturato.
Un approccio coerente con quanto previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore, che riconosce il ruolo delle associazioni nei processi di programmazione, progettazione e pianificazione degli interventi pubblici.
Non solo ascolto, dunque, ma costruzione condivisa.
Conclusione
L’incontro di ieri rappresenta un primo passo concreto.
Da una situazione di criticità diffusa si è passati a un confronto diretto, nel quale l’Amministrazione ha mostrato attenzione, disponibilità e volontà di approfondire i temi posti.
Ora la sfida è dare continuità a questo percorso.
San Cataldo può diventare ciò che ancora non è:
un quartiere sul mare, curato, vivibile, attrattivo.
Per riuscirci serve una visione chiara, interventi concreti e un lavoro comune tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Il percorso è avviato.
Adesso conta portarlo fino in fondo.
