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Foto inviata da uno dei soci di “Lecce sul mare” scattata sulle dune prospicienti la spiaggia libera a sud della darsena

Sulle dune sabbiose di San Cataldo,  cresce un fiore elegante, oggi più raro a causa dello sfruttamento sempre maggiore delle aree costiere,   si tratta del giglio marittimo  conosciuto anche  con molti altri nomi,  si incontra infatti sulle dune sabbiose di altre coste mediterranee e non, il suo nome  scientifico è Pancratium maritimum, è un fiore resistente che ama substrati ben drenati, temperature che non vanno al di sotto di -5 gradi e  posti assolati, adatto anche come pianta ornamentale,  (leggi qui), oggi è protetto in alcune regioni d’Italia. Questo fiore non è solo affascinante dal punto di vista botanico, ma racchiude un’aura di mistero e leggenda che lo rende ancora più speciale, esso è  legato a diverse leggende e simbolismi:

1. La leggenda greca di Afrodite

Secondo la mitologia greca, il giglio marittimo sarebbe nato dalle lacrime di Afrodite, dea dell’amore, quando emerse dalla schiuma del mare. Il fiore bianco, con il suo aspetto delicato e il profumo inebriante, rappresentava la purezza e la bellezza divina.

2. Il simbolismo cristiano

In alcune tradizioni cristiane, il giglio marittimo è associato alla Vergine Maria, simboleggiando la purezza e la speranza. Si racconta che il fiore crescesse lungo le coste dove i primi cristiani cercavano rifugio dalle persecuzioni.

3. La leggenda dei pirati e dei viaggiatori

Una leggenda popolare delle isole del Mediterraneo racconta che il giglio marittimo fosse un segno di buon auspicio per i marinai. Se un viaggiatore trovava questo fiore sulla spiaggia prima di imbarcarsi, si diceva che avrebbe avuto un viaggio sicuro e prospero.

4. Il giglio della luna

Alcune storie locali narrano che il giglio marittimo fiorisca sotto l’influsso della luna piena e che il suo profumo attiri gli spiriti delle acque. Per questo, in alcune culture costiere, era considerato un fiore magico, capace di proteggere dalla sfortuna.

5. Il latte di Era (leggenda greca,  wikipedia, licenza creative commons condividi allo stesso modo):

Era, quando si accorse che stava allattando Eracle, postole al seno mentre dormiva da Ermes su ingiunzione di Zeus, che l’aveva generato con Alcmena, essendosi svegliata per un morso dell’eroe, dovuto alla sua voracità, abbia perduto delle gocce di latte, per cui, una parte di queste, schizzando in cielo, generarono la Via Lattea, mentre un’altra parte, cadendo sulla sabbia, generarono questi fiori.>

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