
Oggi 6 luglio 2025, presso la darsena di San Cataldo, ha avuto luogo la tappa leccese della Salento Turtle Tour una manifestazione che prevede il rilascio in mare di esemplari di tartarughe marine che dopo essere state recuperate in cattive condizioni, alcune quasi morenti, sono state curate da personale specializzato. Insieme alla tartaruga di 3 anni sono stati liberate in mare anche tre piccole tartarughe
I rilasci avvengono spesso un po’ lontano dalla battigia, in modo da evitare i disagi dovuti alla presenza dei troppi curiosi che potrebbero disturbare l’evento, le tartarughe vengono trasportate su di un gommone e poi liberate in mare. Un momento emozionante che abbiamo documentato per voi.
La manifestazione non si esaurisce con il rilascio in mare delle tartarughe ma prevede momenti di informazione e sensibilizzazione per il pubblico presente, che è composto da persone di tutte le età desiderose di conoscere sempre di più sulla vita di questi simpatici animali e su come sia possibile tutelarne l’esistenza e la riproduzione.



E’ stato fatto in particolare il racconto di quanto è successo alla tartaruga protagonista della giornata: un maschio di “caretta caretta” di tre anni che al momento del ritrovamento presentava estese escoriazioni e ferite sul carapace coperte da concrezioni e parassiti che lo avrebbero portato alla morte, la povera bestia è stata amorevolmente curata finchè le sue condizioni sono state ritenute favorevoli al ritorno in mare.
vi riportiamo i commenti di alcune persone del pubblico presente:
<Poco fa alla Darsena di San Cataldo, rilascio di un esemplare di caretta caretta maschio di tre anni e di tre piccoli. Recuperati alla vita da persone splendide, ci hanno spiegato i problemi superati dagli esemplari.>
<Tartaruga scoperta in condizioni pietose nel 2023, curata e protetta da un team di volontari impegnati,

rimessa in acqua due anni dopo….

Congratulazioni a tutte queste persone impegnate che si prendono cura e proteggono, per noi tutti, gli animali viventi su questa Terra . E lunga vita alla tartaruga che ora per noi si chiama “SAN CATALDO” >
